fvbIL Bollettino della Biblioteca

 

 

Ottobre 2016

 

Il Bollettino della Biblioteca giunge al suo secondo anno di edizione. Abbiamo deciso di abbinare ogni uscita mensile ad un sentimento. Ecco a voi…

 

IL  MESE DELLA

 

PAURA

 

 

disegno di Raissa Benenti 2SC

 

 

A ottobre al Maserati accade….

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Foto di Eduardo Cioffi IIISC

 

Sofia Tosi    IVSB                          

UNA FISICA MAI VISTA PRIMA…

Lo scorso 27 settembre, abbiamo partecipato ad una riunione indetta dalla prof.ssa Invernizzi e dal professor Frassone sul progetto EEE(extreme energy events), durante la quale abbiamo avuto modo di riorganizzarci e preparare assieme nuove strategie per questo anno scolastico. Il progetto che ho appena citato, è stato intrapreso dalla nostra scuola lo scorso anno, in collaborazione con il centro Fermi di Bologna, l’INFN e il CERN di Ginevra, una delle sedi più importanti al mondo che studia la fisica delle particelle.

Vi chiederete qual è il vero scopo di tale progetto. Ebbene, si tratta di uno studio (proiettato sulla fisica delle particelle) che ha il fine di rilevare e studiare i raggi cosmici che continuamente attraversano la nostra atmosfera.  Tramite dei particolari telescopi, installati in varie scuole italiane, gli studenti possono essere in grado di rilevare questi raggi e studiarne il comportamento. L’insieme di tutti i telescopi “scolastici” costituisce il più grande rilevatore di particelle dell’emisfero nord italiano. Purtroppo, tutt’ora, la nostra scuola non è provvista di questo particolare strumento, ma avendo accesso ai dati raccolti dagli altri istituti, abbiamo la possibilità di approfondirne lo studio e di analizzarne i risultati, e partecipare così, con tutte le altre scuole coinvolte, ad un esperimento scientifico di interesse internazionale.

Lo scorso anno abbiamo intrapreso questo progetto “troppo timidamente”(soprattutto perché nessuno di noi partecipanti aveva le conoscenze appropriate), cosa che non ci ha permesso di vincere il telescopio. Quest’anno, però, avendo accumulato molte competenze in proposito, siamo pronti a metterci in gioco e a studiare la strategia vincente che ci permetta di aspirare alla vittoria e conseguire l’ambito premio ( il telescopio, appunto), tramite il quale poter assistere in diretta e partecipare al progresso scientifico di tale esperimento. L’energia non ci manca, come anche la voglia di approfondire le nostre conoscenze, attraverso gite didattiche e lezioni su questi specifici argomenti. Lo scorso anno, ad esempio, ci è stata data la possibilità di visitare non solo il telescopio di Lodi, ma anche  una mostra dedicata interamente ad Enrico Fermi, assistendo a lezioni interessanti e coinvolgenti che ci hanno permesso di appassionarci a questo progetto.

Nel corso dell’inverno avremo la possibilità di visitare il CERN, a Ginevra, luogo in cui è stato costruito l’LHC, il più grande acceleratore di particelle finora realizzato, tutt’ora in uso con lo scopo di dare una soluzione alle innumerevoli domande degli scienziati.

Per ora non voglio svelare troppe anticipazioni, mi limito solamente ad aggiungere che ci è stata (e ci sarà) data la possibilità di assistere in tempo reale al progresso della scienza, quindi perché sprecare il nostro tempo? Approfittiamone e buttiamoci!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RUBRICA:Ciack si gira!

Mattia Santoro 3SC

Inferno

 

Data di uscita: ottobre 2016

Regista: Rhon Howard

 

Trama:

Inferno è un film del genere thriller  basato sull'omonimo romanzo best-seller di Dan Brown. Il protagonista è un professore (Tom Hanks) che una volta risvegliatosi in un ospedale di Firenze a seguito di un trauma cranico e senza ricordarsi niente di ciò che è accaduto negli ultimi giorni, si ritrova con una dottoressa (Felicity Jones) e una capsula contenente la mappa dell’inferno dantesco e un enigma da risolvere.

Il film è ambientato in parte in Italia, a Firenze e a Venezia, e in parte in Turchia, a Istanbul. Molte sono le citazioni che hanno come riferimento l’epoca medievale con collegamenti all’Inferno dantesco. Il film è ricco di colpi di scena. All’inizio risulta essere confusionario con scene che si susseguono molto velocemente. Il ritmo è incalzante per tutta la durata della storia, un vero thriller dove il bene e il male si intrecciano continuamente tenendo sempre alta la tensione dello spettatore.

 

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RUBRICA: musica e dintorni

Milo Repossi 3SC

 

FEAR OF SLEEP – THE STROKES

     

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“How did anybody find out where I was?

I was hiding from the world, I was a squirrel.

You chopped down my tree to get my fur. “

 

 

Gli Strokes sono un gruppo indie/alternative rock, fondato a New York nel 1998. Il brano Fear Of Sleep ( Paura del sonno ) fa parte del terzo album, First Impressions Of Heart, lanciato nel 2006. Questo era caratterizzato da uno stile più pulito e curato rispetto ai due album precedenti, svolta non apprezzata dalla critica musicale, che li aveva sempre acclamati.

I temi alla base dei testi sono ansia, depressione e timidezza, spesso filtrati dall’ intervento della Parental Advisory.

Poco tempo dopo l’uscita del disco, il gruppo si disgrega e molti dei componenti intraprendono carriere da solisti.

 

 

RUBRICA: Dillo in versi

Greta Mangiameli 3SC

 

George Gray

Molte volte ho studiato

la lapide che mi hanno scolpito:

una barca con vele ammainate, in un porto.

In realtà non è questa la mia destinazione

ma la mia vita.

Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;

il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;

l’ambizione mi chiamò, e io temetti gli imprevisti.

Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.

E adesso so che bisogna alzare le vele

e prendere i venti del destino,

dovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita può condurre a follia

ma una vita senza senso è la tortura

dell’inquietudine e del vano desiderio-

è una barca che anela al mare eppure lo teme.

Edgar Lee Masters

 

 

 

 

RUBRICA: Luoghi da visitare

Alessia Scabini, Martina Scabini, Erica Casassa  IVSB

ROVAIOLO VECCHIO, LA CITTA’ FANTASMA SOSPESA NEL TEMPO

La città fantasma sorge lungo la «Via del Sale», un intreccio di sentieri che collegavano la pianura Padana alla costa ligure. E’ situata dove l’Oltrepò pavese confina con l’Emila Romagna e non è raggiungibile in auto, ma soltanto a piedi o in bici. Un tempo Rovaiolo era situata in una posizione strategica in quanto crocevia per pellegrini, mercanti e spalloni. Rovaiolo non aveva locande per la notte, ma qui i viaggiatori si fermavano per mangiare e bere prima dello strappo finale.

Oggi Rovaiolo Vecchio conta una dozzina di case in pietra arroccate a 500 metri sul livello del mare, abitate da circa un centinaio di persone. Ci sono anche un vecchio forno, una fontana con abbeveratoio, una recinto per i maiali e le stalle. Peccato, però, che anno dopo anno il degrado e l’umidità si stiano mangiando quel che resta dei vecchi solai in legno. Nonostante le ragnatele, i detriti, le ruberie e i saccheggi, entrando negli alloggi si ha comunque la sensazione che il proprietario con la propria famiglia sia ancora lì; infatti sui tavoli ci sono posate, pentole e piatti. E poi nelle camere possiamo trovare dentiere, scarpe, setacci e corde abbandonate per terra.

Nonostante il passare del tempo, Rovaiolo Vecchio, frazione del Comune di Brallo di Pregola nell’estremità sud della Provincia di Pavia,  è rimasto così come era quasi 50 anni fa, quando venne abbandonato dai suoi abitanti per paura di una frana che minacciava di staccarsi dal monte Lésima. Infatti nel 1960, la Prefettura, dopo avere registrato alcuni movimenti sospetti della montagna, diede l’ordine di sgombero. I contadini non esitarono e nel giro di poche ore si trasferirono a Rovaiolo Nuova, sull’altra sponda del fiume Avegnone. Purtroppo la sorte volle che una frana cadesse proprio lì, a Rovaiolo Nuova. Essa fortunatamente non fece danni, ma siccome tutti gli sfollati avevano già trovato una sistemazione in paese, nessuno tornò nella città vecchia. Quindi quel villaggio di contadini, Rovaiolo Vecchio, si trasformò in un vero e proprio borgo fantasma.

Rovaiolo Vecchio per la sua bellezza e per le sensazioni che suscita nei visitatori è stato definito come un vero e proprio «museo a cielo aperto».

 

 

RUBRICA: Personaggi celebri

Simona Qatja, Maristella Mulattieri IV SB

LEATHERFACE

I film “Non aprite quella porta” e “Il silenzio degli innocenti” sono ispirati a una storia vera: infatti il personaggio di “Faccia di Cuoio” o quello del serial killer ricercato da Clarice Starling (Jodie Foster) sono fortemente influenzati dallo statunitense Edward Thedore Gein, meglio noto come Ed Gein, nato a La Crosse il 27 agosto 1906 e morto a Madison il 26 luglio 1984.

A lui vennero attribuiti diversi crimini: oltre a vari omicidi,   venne anche accusato di squartamenti, di necrofilia, di violazione di bare e di aver utilizzato svariate parti di corpi come pezzi d’arredo. L’infanzia di Ed non è delle più tranquille: il padre è un violento, alcolizzato e disoccupato, la fattoria in cui vivevano venne comprata solo grazie al lavoro della madre.

Ed aveva un fratello maggiore, Henry. La madre era una fanatica religiosa, fece crescere i due figli nell’isolamento totale, la loro vita prevedeva solo la scuola e il lavoro alla fattoria. Ed non andava bene a scuola, era costantemente vittima di bullismo anche perché aveva l’abitudine di ridere e di sogghignare senza ragione. Era anche assai attratto dalla macellazione degli animali. Dopo la morte del padre, Ed perse anche la madre e con lei svanì l’ultimo brandello di sanità mentale.

Nel 1957 una commessa sparì nel nulla. Ed era stato l’ultimo a vederla e, in un capanno di sua proprietà, venne ritrovato il cadavere  mutilato. Ispezionando bene la casa, vennero trovati altri resti umani, fra cui alcuni organi pronti per essere cucinati e alcune maschere fatte di pelle umana: pare che avesse un desiderio nascosto di diventare donna e che si creasse in questo modo il suo costume. Ed confessò poi di aver dissotterrato alcuni cadaveri per creare i suoi manufatti.

Al processo Gein  venne giudicato mentalmente instabile. Evitata la sedia elettrica, passò il resto della sua vita in un manicomio criminale. Morì per insufficienza respiratoria all’Istituto di igiene mentale di Mendota. La sua tomba venne ripetutamente vandalizzata, persino rubata. Adesso si trova nel museo della contea di Waushara, nel Wisconsin.

La casa di Ed Gein

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RUBRICA:Recensioni

 

Mattia Pergola 3SC

 

Emiliano Poddi

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LE VITTORIE IMPERFETTE

Pagine: 291,

Euro: 17

Editore: Feltrinelli, Milano 2016

 

E’il primo libro dell’autore scritto per Feltrinelli.

Subito risalta il fatto che sia stato scelto un titolo al plurale anche se nel racconto si parla di una sola partita, giocata alle olimpiadi di Monaco del ’72, il giorno dopo la spaventosa tragedia che colpì la squadra israeliana, l’attacco terroristico del Settembre Nero. Questa partita rimarrà negli annali della storia del basket, per gli ultimi fatidici e controversi tre secondi.

Il romanzo si colloca tra lo storytelling sportivo e l’autofiction L’autore, infatti, alterna ricordi personali di un mondo che non esiste più, quello della sua infanzia nei campetti di Cisternino quando inseguiva il sogno di salire un giorno sul podio olimpico e momenti in cui racconta le vite dei due numeri quattordici delle squadre rivali Usa e Urss (Kevin Joyce e Saša Belov),

Il primo, l’americano, si preparava alle Olimpiadi nel ritiro di Pearl Harbor, luogo-simbolo della più grande disfatta americana; il secondo, il russo, faceva lo stesso ma a Stalingrado, santuario a cielo aperto della resistenza russa. Entrambi dopo la partita npon hanno più voluto o potuto riprendere veramente a vivere Joyce non ha mai più davvero ripreso a vivere

 

Martina Laterza 2SC

Allan Stratton

LA CASA DEI CANI FANTASMA

 

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La vita di Cameron non è quella di un qualsiasi ragazzo. Da cinque anni lui e sua madre sono braccati dal padre, un uomo violento che li tormenta. Ogni volta li trova, e ogni volta ricomincia la fuga, con un nuovo viaggio disperato in cerca di un altro posto dove stare per un po'. La vita di Cameron è fatta di sospetti, ansie, e molta paura. Sua madre non fa che ripetergli di non fidarsi di nessuno, e l'ha convinto a tal punto che Cameron comincia a non fidarsi più neppure di se stesso. Quando poi si trasferiscono in una fattoria isolata, nella speranza di passare inosservati, la vita del ragazzo diventa un vero incubo. Solitudine e paure si materializzano in visioni inquietanti: un branco di cani feroci, il fantasma di Jacky, un bambino morto tanti anni prima, di cui nessuno vuole parlare. Ma Cameron deve sapere. E comincia a fare domande che scuoteranno l'apparente tranquillità di quel posto dimenticato da tutti. Tranne che da suo padre.

La casa dei cani fantasma è interessante sotto diversi punti di vista. Il primo dei quali è la parziale originalità di toccare un tema come quello dello stalking: un padre violento cui Cameron e la madre sono riusciti a sfuggire. Costretti a sospettare di chiunque, tagliare i rapporti con parenti e amici, scappare non appena notano qualsiasi cosa fuori dall’ordinario perché potrebbe essere il marito/padre che li vuole riacciuffare è, però, il prezzo da pagare per la sopravvivenza. Questa sensazione costante di pericolo è percepita in ogni pagina, grazie alla voce – narrata in prima persona – del protagonista. Una voce a volte incerta, dove i ricordi felici del passato si confondono con situazioni spiacevoli e ambigue (come quando il padre per insegnargli a nuotare lo tenne qualche momento in più con la testa sott’acqua: volontà di fortificazione del carattere o tentativo di omicidio?). Tutto ciò ha portato Cameron ad essere un bambino spaventato, costretto da anni a scappare, con una fervida immaginazione che lo porta a confondere a volte realtà e fantasia. Ma il bambino e la madre sanno riconoscere la violenza – fosse anche solo psicologica – quando l’incontrano: Cameron, in particolare, capisce subito che nella casa dove approdano, dopo l’ultimo sospetto avvistamento del padre, è successo qualcosa di terribile. La gente del posto parla e non parla, ma una terribile accusa aleggia ancora in quelle campagne sperdute, echi di un passato irrisolto accompagnano la vita della cittadina e, di conseguenza, la vita dei due nuovi arrivati. L’ombra di un bambino con un cappello alla Davy Crockett, ululati di cani in lontananza, la sensazione di essere osservati in qualsiasi momento sono elementi che inizialmente Cameron rifiuta ma appena Jacky si presenta e chiede di giocare con lui perché si sente molto solo, il ragazzino inizia a capire che quel posto racchiude più segreti di quanto le persone siano disposte ad ammettere. Parte qui un altro punto di lettura del libro, quello che personalmente ho amato di più: il protagonista, spinto dalla curiosità, dall’immaginazione e, fondamentalmente, dal molto tempo a disposizione, inizia ad indagare a cercare di capire. Davvero intrigante l’aspetto della ricerca e della curiosità di questo ragazzino che, nonostante abbia tanti problemi, riesce ad essere attento e curioso, aperto e fiducioso delle persone, a volte un po’ avventato ma buono e coraggioso. Lo stile scorrevole e diretto dell’autore accompagna una voce fresca e tenace come quella di Cameron che così ci fa entrare nel suo mondo e ci lascia nelle sue indagini.,

 

RUBRICA: Sport

Chiereghin Guglielmo 3SC

OLIMPIADI 2016

28 podi per l’Italia, 8 Ori, 12 Argenti, e 8 Bronzi e poi ci sono tutta una serie di podi sfumati e occasioni perse di cui andare fieri. Sono tanti i nomi dei non vincitori da ricordare: da Vincenzo Nibali che per una sfortunata caduta ci ha rimesso la clavicola e una medaglia quasi certa, a Marco Aurelio Fontana, che era in testa nella Mountain Bike quando ha forato. Ci sono stati anche miracoli in queste Olimpiadi, esempio la semifinale di pallavolo maschile, dove l’Italia ha vinto una partita che sembrava persa contro gli USA o momenti storici come la finale del beach volley,traguardo a cui il nostro paese è arrivato per la prima volta.

 RUBRICA: Giochi

Martinio Piaggi e Luca Zorzoli 3SC

QUANTO TI FANNO PAURA LA MATEMATICA E LA LOGICA?

Esistono circa 6.670.903.752.021.072.936.960 di possibili Sudoku. Riuscirai a risolvere questi tre?

Sono tutti risolvibili e sono elencati in ordine di difficoltà.

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