IL Bollettino della Biblioteca

 

Febbraio 2017

 

 

 

Il senso degli

 

OPPOSTI

 

 

 

 

 

 

LE DIFFERENZE CHE NON TI ASPETTI

Intervista a tre nostre compagne, sorelle gemelle ma molto diverse tra loro

 

Dopo aver scelto come tema per questo numero del Bollettino “il senso degli opposti” , abbiamo deciso di intervistare tre gemelle che frequentano questa scuola, per dimostrare che anche loro possono avere aspetti sia fisici che caratteriali notevolmente differenti . Le tre ragazze, Elisa, Benedetta e Chiara Bocedi che frequentano la II SB si sono dimostrate molto gentili e ci hanno fatto capire cosa significhi avere un doppio. Ecco la loro intervista.

Avete lo stesso carattere?

Chiara: No, abbiamo caratteri molto differenti l’uno dall’altro; Elisa è una persona timida, riflessiva, generosa, intelligente, educata e a volte un po’ dispettosa. Benedetta invece è una ragazza responsabile, simpatica, introversa, testarda ed intelligente .

Elisa: Chiara invece è una persona estroversa, generosa, disponibile, sincera, testarda ed intelligente.

In cosa vi assomigliate di più e in cosa vi sentite diverse?

Chiara: Io mi sento molto simile a Benedetta per quanto riguarda il carattere, il nostro aspetto fisico, invece, è totalmente diverso.

Quali caratteristiche e interessi avete in comune e quali no?

Benedetta: Siamo tutte e tre abbastanza sportive, in particolare ci piace l’atletica.

Chiara: Anche riguardo la musica abbiamo gli stessi gusti, di solito ascoltiamo musica pop, anche se ci piace ascoltare qualsiasi genere musicale. Un’altra caratteristica che abbiamo in comune è il modo di pensare.

Elisa: Una caratteristica che ci distingue è il modo in cui ci vestiamo, raramente indossiamo vestiti uguali.

Pensate di intraprendere lo stesso percorso di studi?

Chiara: Al momento siamo ancora molto indecise sul percorso da intraprendere in futuro. Siamo però tutte e tre indirizzate verso le materie scientifiche.

Avete un genere letterario che preferite? Qual è il libro che vi ha maggiormente colpito?

Benedetta: Di solito leggiamo libri di avventura o fantasy. Il libro che mi è piaciuto di più e che ho letto recentemente è Il giro del mondo in 80 giorni .

Chiara: A me ha colpito il libro di Paola Capriolo, Io come te .

 

Pensate che il vostro rapporto rimanga uguale a distanza di 20 anni?

Elisa: Si, siamo molto legate tra di noi, abbiamo un rapporto molto forte che penso si conserverà per sempre.

Alessia Scabini 4°SB

Poli opposti e motori magnetici

 

Parlando di opposti, in scienze, l’esempio più semplice e importante di opposti è ovviamente quello legato ai magneti.

Un magnete è un corpo che genera appunto un campo magnetico. Un campo magnetico è invisibile all'occhio umano, ma i suoi effetti sono ben noti: sposta materiali ferromagnetici e fa attrarre o respingere due calamite.

I magneti hanno durata millenaria ed è proprio per questo motivo che numerosi ingegneri hanno pensato alla costruzione di un ipotetico motore in grado di sfruttare l'energia magnetica tra magneti al fine di attivare un motore in grado di generare un moto perpetuo tale da diventare una fonte illimitata di energia.

La fama di questo motore è dovuta principalmente alla presenza in rete di numerosi video che ne mostrano uno funzionante. Il progetto ha suscitato molto interesse tant'è che molte persone si sono proposte di costruire un motore magnetico, ma senza risultato.

Da quando venne pubblicato in rete, il motore riscosse grande successo tra i sostenitori delle teorie del complotto. Essi sostengono, infatti, che il motore funzioni e non venga attualmente utilizzato perché i petrolieri tentano di insabbiare tale progetto per tutelarei loro interessi. Accusainfondata, in quanto le leggi della termodinamica, escludono da sempre qualsiasi tipo di moto perpetuo in grado di fornire energia illimitata. L'energia non può essere creata né distrutta, ma soltanto trasformata: il "motore" non genera energia, ma è solo un astuto sistema per conservarla. La stessa energia che gli viene data al momento della partenza continua a trasformarsi ciclicamente e se si tenta di estrarre energia dal dispositivo, si diminuirà l'energia del motore fino a farlo fermare del tutto. Sia che si estrae energia dal dispositivo, sia che lo si lascia girare autonomamente, alla fine (dopo un tempo più o meno lungo) l'energia verrà meno e il rotore si fermerà a causa degli attriti che non si possono eliminare. Spesso, nei video sul web che mostrano prototipi funzionanti, il rotore inizia a ruotare dopo che è stato messo in moto con una spinta o posizionato nel modo giusto, ma sono incompleti e non mostrano quello che accade dopo.

Nel 2006 una società, la Perendev Power Developments Pty cominciò a mettere in vendita tali motori in Germania, ma anche nel resto del mondo. Pubblicizzava i motori mostrandoli come dei "miracoli" e promettendo energia perpetua, ovvero illimitata. Circa una sessantina di persone pre-acquistarono tale motore, pagando un totale di circa 1 milione di euro. Tuttavia, per ovvie ragioni, la società non fu mai in grado di fornire le macchine ai suoi clienti e fallì nel 2010.

 

 

Martino Piaggi 3 SC

 

 

Yin e Yang

Il concetto di Yin (nero) e Yang (bianco) ha origine dall'antica filosofia cinese, molto probabilmente dall'osservazione del giorno che si tramuta in notte e della notte che si tramuta in giorno.

Questo concetto, oltre ad essere una delle linee guida della medicina tradizionale cinese, è anche alla base di molte branche della scienza classica cinese. Esso è pure un punto centrale di molte arti marziali e delle due religioni cinesi: Taoismo e Confucianesimo.

Prima della creazione dell'universo esisteva solo il Wu Chi, ossia il nulla; da qui poi ha inizio il Tai-Chi, che è la prima forza che nasce, poi. Dividendosi, crea lo Yin e lo Yang. Questi si uniscono in modo armonioso, infatti si rappresentno con un cerchio con le due metà separate da una linea curva. In ogni metà è presente una piccola quantità del rispettivo opposto: nello Yin è presente un po' di Yang e nello Yang è presente un po' di Yin.

In origine i termini Yin e Yang indicavano rispettivamente il lato in ombra della collina (Yin) e il lato soleggiato della collina (Yang). Siccome Yang fa riferimento al "lato soleggiato della collina", esso corrisponde al giorno e alle funzioni più attive. Al contrario, Yin, facendo riferimento al "lato in ombra della collina", corrisponde alla notte e alle funzioni meno attive.

 

Yin-femminile
la notte
la luna 
il nascosto 
il versante in ombra 
la passività
il riposo, l'inerzia
le energie distruttrici
la debolezza 
mezzanotte 
il molle 
il negativo 
il vuoto, il cavo 
la Terra (destrogiro)
i numeri pari
la Morte
la Donna 

Yang-maschile 
il giorno 
il sole
il manifesto
il costone soleggiato 
l'attività
il movimento, la forza
le energie vivificanti
la forza
mezzogiorno 
il duro 
il positivo
il pieno 
il Cielo (sinistrogiro) 
i numeri dispari
la Vita 
l'Uomo

 

Yang, il potere creativo, maschile, forte, era associato al Cielo e nel campo del pensiero rappresentava l’intelletto maschile, lucido e razionale.

Yin, l’elemento femminile e materno, buio, ricettivo era rappresentato dalla Terra e nel campo del pensiero è la mente femminile, intuitiva e complessa. Esso rappresenta anche la quiete contemplativa del saggio mentre Yang la forte attività creativa del re.

È importante precisare che Yin e Yang non hanno alcun significato morale tra buono e cattivo.

Il carattere dinamico dello Yin e dello Yang è illustrato dall’antico simbolo cinese chiamato T’ai-chi T’u o “Diagramma della Realtà ultima”.

 

 

 

Yin e Yang si creano a vicenda, possono essere distinti l’uno dall’altro ma non separabili. Essi dipendono l’uno dall’altro, si richiamano e si definiscono a vicenda. Yin e Yang si controllano reciprocamente: se la Yin è in eccesso, lo Yang sarà carente e viceversa, quindi Yin e Yang si trasformano l’uno nell’altro.

Come dicevo in precedenza, la medicina cinese è basata sull’equilibrio di Yin e di Yang nel corpo umano ed ogni malattia è vista come rottura di tale equilibrio. Quindi, anche il corpo è diviso in parti Yin e parti Yang. In generale, l’interno del corpo è Yang, la superficie del corpo è Yin, la parte anteriore è Yin, il dorso è Yang. Inoltre le malattie caratterizzate da debolezza, lentezza, freddo e inattività sono Yin; quelle che manifestano forza, movimento, iperattività e calore sono Yang.

Ci sono 4 principi fondamentali che regolano Yin e Yang:

 

1. Yin e Yang sono opposti

Qualunque cosa ha un suo opposto, non assoluto, ma in termini comparativi. Nessuna cosa può essere completamente Yin o completamente Yang; essa contiene il seme per il proprio opposto. Per esempio, il freddo può diventare caldo; "ciò che va su deve venire giù".

 

2. Lo Yin e lo Yang hanno radice uno nell’altro

Sono interdipendenti, hanno origine reciproca, l’uno non può esistere senza l’altro. Per esempio, il giorno non può esistere senza la notte.

 

3. Lo Yin e lo Yang diminuiscono e crescono

Sono complementari, si consumano e si sostengono a vicenda, sono costantemente mantenuti in equilibrio. Però ci possono essere degli sbilanciamenti che creano problemi; i quattro possibili sbilanciamenti sono: eccesso di Yin, eccesso di Yang, insufficienza di Yin, insufficienza di Yang.

 

4. Lo Yin e lo Yang si trasformano l’uno nell’altro

Ad un certo punto, lo Yin può trasformarsi nello Yang e viceversa. Per esempio, la notte si trasforma in giorno; il calore in freddo; la vita in morte.

 

Erica Casassa IVSB

RUBRICA: in scena

Giacomo Maggi 3SC

L’autore di esegesi e monologhi riguardanti la Shoah, la Divina Commedia, l’Inno di Mameli e la Costituzione “più bella del mondo”, Roberto Benigni, nel dicembre 2015 si è cimentato nell’interpretazione dei Dieci Comandamenti, il Decalogo.

Qui è riportato un adattamento del monologo conclusivo, recitato il 16 dicembre, nel secondo ed ultimo appuntamento in prima serata su Rai 1. Con questa riflessione, Benigni si è slegato da una semplice argomentazione sui Comandamenti, lanciando uno spunto per ragionare sull’amore e sulla ricerca della felicità alla portata di tutti.

 

 

Il Decalogo (finale) – Roberto Benigni (adattamento)

Per la versione integrale

{Link video https://www.youtube.com/watch?v=WM9wTp3GpSU}

 

[…]Insomma, bisogna amare il prossimo. Questo Comandamento però, è bello per davvero, non c’è confronto, perché comincia con la parola ‘ama’. Ci dice di amare il prossimo, ma aspetta, ci dice anche come amarlo. Dice ‘ama il prossimo tuo come te stesso’, quindi dobbiamo amare noi stessi, perché dobbiamo diventare, la misura dell’amore per gli altri. Vuole che amiamo noi stessi. Una legge che dice ‘amati, vogliti bene’. Ma la cosa più sorprendente, è che quando dice ‘ama il prossimo tuo’, ci sta dicendo, non solo, che ognuno di noi ha il dovere di amare, ma che ognuno di noi ha il diritto di essere amato. Perché anche l’altro deve amare te. E quindi, dobbiamo essere abbracciati dall’abbraccio insomma. Vuole, che ognuno di noi sia amato. Vuol far provare a tutti cosa vuol dire. Vuole che ognuno di noi, abbia il diritto di conoscere questo miracolo. Insomma. Tutto trova la sua pienezza. Si ricapitola, si riassume in questa parola, ‘amarsi’. Però il tempo passa. E il problema fondamentale dell’umanità da duemila anni, è rimasto lo stesso, ‘amarsi’. Solo che ora, è diventato più urgente. E quando oggi, sentiamo ancora ripetere che dobbiamo amarci l’un l’altro, sappiamo che ormai, non ci rimane molto tempo. Ci dobbiamo affrettare. Affrettiamoci ad amare. Noi amiamo sempre troppo poco e troppo tardi. Affrettiamoci ad amare. Perché al tramonto della vita saremo giudicati sull’amore. Perché non esiste amore sprecato. E perché non esiste, un’emozione più grande, di sentire quando siamo innamorati, che la nostra vita dipende, totalmente da un’altra persona, che non bastiamo a noi stessi. E perché tutte le cose, ma anche quelle inanimate, che di per sé, sono vuote, indifferenti, improvvisamente, quando le guardiamo, si caricano di significato umano, e ci affascinano, ci commuovono. Perché contengono un presentimento d’amore. Perché il fasciame, di tutta la Creazione è amore. E perché l’amore, combacia, con il significato di tutte le cose, la ‘felicità’. A proposito, di felicità, cercatela, tutti i giorni, continuamente. Perché è lì. Ce l’avete, ce l’abbiamo. Perché l’hanno data a tutti noi quando eravamo piccoli, ed era un regalo così bello, che l’abbiamo nascosto. E molti di noi l’hanno nascosto così bene, che non si ricordano dove l’hanno messo. Ma ce l’abbiamo, ce l’avete. Guardate in tutti gli scomparti della vostra anima. Vedrete che esce fuori. C’è, la felicità, è lì. Dobbiamo pensarci sempre alla felicita. E anche se lei qualche volta si dimentica di noi, noi, non ci dobbiamo mai dimenticare di lei. E non dobbiamo avere paura, nemmeno della morte. È più rischioso nascere che morire. Non bisogna aver paura di morire, ma di non cominciare mai a vivere davvero. Saltate dentro all’esistenza ora. Perché se non trovate niente ora, non troverete niente mai più. È qui l’eternità. Dobbiamo dire ‘sì’ alla vita. Un ‘sì’ talmente pieno, che sia capace di arginare tutti i ‘no’. Perché alla fine, abbiamo capito, che non sappiamo niente. E che non ci si capisce niente. E si capisce solo che c’è un gran mistero. E che bisogna prenderlo com’è e lasciarlo stare. E che la cosa, che fa più impressione al mondo, è la vita che va avanti, e non si capisce come faccia. È un altro mistero. E nessuno l’ha mai capito, perché la vita, è molto più di quello che possiamo capire noi. Per questo resiste. E noi lo sentiamo. Lo sentiamo, che da un momento all’altro, ci potrebbe capitare qualcosa di infinito. E allora a ognuno di noi, non rimane che una cosa da fare, ‘inchinarsi’ ogni tanto al mondo, ‘inginocchiarsi’, davanti all’esistenza. Come ha fatto un grande poeta, che si chiama Whitman. Ed è, con le sue parole, che vi vorrei salutare.”

Respirare l’aria,

parlare,

passeggiare.

Essere questo incredibile Dio che io sono.

O meraviglia delle cose, anche delle più piccole particelle.

O spiritualità delle cose.

Io canto il sole all’alba e nel meriggio, o come ora nel tramonto.

Tremo, commosso, della bellezza e della saggezza della terra

e di tutte le cose che crescono sulla terra.

E credo, che una foglia d’erba,

non sia meno di un giorno di lavoro delle stelle.

E dico che la Natura è eterna, la gloria è eterna.

Lodo con voce inebriata

perché non vedo un’imperfezione nell’universo,

non vedo una causa o un risultato che, alla fine, sia male.

E alla domanda,

alla domanda che ricorre,

che cosa c’è di buono in tutto questo?

La risposta è

che tu sei qui,

che esiste la vita,

che tu sei vivo,

che il potente spettacolo continua,

e tu puoi contribuire con un tuo verso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RUBRICA: musica e dintorni

BLACK OR WHITE

I took my baby on a Saturday bang Boy is that girl with you Yes we're one and the same

Now I believe in miracles And a miracle has happened tonight

But, if you're thinkin' about my baby It don't matter if you're black or white

They print my message in the Saturday Sun I had to tell them I ain't second to none And I told about equality and it's true Either you're wrong or you're right

But, if you're thinkin' about my baby It don't matter if you're black or white

I am tired of this devil I am tired of this stuff I am tired of this business Sew when the going gets rough I ain't scared of your brother I ain'ts scared of no sheets I ain't scared of nobody Girl when the goin' gets mean

Protection For gangs, clubs, and nations Causing grief in human relations It's a turf war on a global scale I'd rather hear both sides of the tale See, it's not about races Just places Faces Where your blood comes from Is were your space is I've seen the bright get duller I'm not going to spend my life being a color

Don't tell me you agree with me When I saw you kicking dirt in my eye

But, if you're thinkin' about my baby It don't matter if you're black or white

I said if you're thinkin' of being my baby It don't matter if you're black or white

I said if you're thinkin' of being my brother It don't matter if you're black or white

It's black, it's white It's tough for them to get by It's black, it's white, whoo

Ho portato la mia ragazza ad una festa di sabato “ragazzo, quella ragazza è con te?” sì, noi siamo una cosa sola

Ora, io credo nei miracoli ed un miracolo è avvenuto proprio stanotte

Ma, se tu stai pensando alla mia ragazza, non importa se sei nero o bianco

Stampano il mio messaggio nel “Sun” di sabato, ho dovuto dirgli che non sono secondo a nessuno Ed ho parlato di uguaglianza ed è vero, o hai torto o hai ragione

Ma se tu stai pensando alla mia ragazza, non importa se sei nero o bianco.

Sono stanco di questo diavolo, sono stanco di questa roba, sono stanco di questo business concludi quando le cose diventano pericolose non ho paura di tuo fratello, non ho paura di nessun giornale, non ho paura di nessuno ragazza, quando il gioco si fa duro

Protezione per gang, clubs e nazioni causano dolore nelle relazioni umane è una guerra di terreno su una scala globale preferirei sentire entrambe le parti della storia vedi, non si tratta di razze solo di posti, facce da dove proviene il tuo sangue dove resta il tuo spazio ho vinto le menti brillanti diventare i più mediocri non ho intenzione di trascorrere la mia vita ad essere un colore

Non dirmi se dei d’accordo con me quando ti ho visto gettare fango nei miei occhi

ma, se tu stai pensando alla mia ragazza , non importa se sei nero o bianco

ho detto, se tu stai pensando di diventare la mia ragazza, non importa se sei nero o bianco

ho detto, se tu stai pensando di essere mio fratello, non importa se sei bianco o nero

è nero, è bianco è difficile per loro andare oltre è nero, è bianco, whoo

 

Questa canzone è una delle più popolari scritta da Michael Jackson e affronta un tema molto discusso: il razzismo. Infatti si tratta di un’aspra critica nei confronti di coloro che giudicano le persone in base al colore della loro pelle. Questo argomento ha interessato direttamente l’artista che è stato a lungo oggetto di discriminazioni. Nel ritornello si ribadisce più volte il principio dell’uguaglianza tra le persone e si sostiene l’impossibilità di giudicare una persona in base al colore della sua pelle(it don’t matter if you’re black or white). La frase che più di tutte mi ha colpita è stata” i ‘m not going to spend my life being a color”(non ho intenzione di trascorrere la mia vita ad essere un colore): si tratta di una vera e propria ribellione nei confronti di coloro che, continuamente, giudicano una persona in base al suo aspetto e al colore della sua pelle. L’ importante non è essere bianco, nero o mulatto, ciò che conta sono le potenzialità di ognuno. Soffermandosi su questo tema, un’altra frase che ci permette di comprendere il messaggio della canzone, è “ i’ve seen the bright get duller”(ho visto le menti brillanti diventare i più mediocri). Ciò significa che, coloro che nella loro terra d’origine erano considerati i più promettenti, negli USA si sono trovati obbligati a compiere i lavori più umili, perché discriminati a priori dai bianchi, che si ritenevano più importanti e degni delle persone di colore. Questo tipo di mentalità ha permesso, per troppi anni, ai bianchi americani, di sottomettere i neri che hanno subito soprusi e limitazioni.

Ancora oggi, anche se sembra una follia, sono purtroppo ricorrenti gli episodi di violenza che vedono scontrarsi i bianchi e i neri. Credo che, ormai, non dovrebbero più esistere le diseguaglianze razziali e che un cittadino dovrebbe avere gli stessi diritti e pari opportunità a prescindere dal colore della sua pelle. Ma quello che accade negli Stati Uniti ci dimostra il contrario. Anche se la legge afferma che un nero ha gli stessi diritti di un bianco, il primo, rispetto a un bianco, ha, ad esempio, pochissime possibilità di frequentare una buona scuola preparatoria che poi gli dia la possibilità di accesso ad una delle migliori università del Paese. Sono i dati a parlare: solo il 4% della popolazione nera ha una laurea, a fronte del 9% della popolazione bianca. Senza una laurea conseguita in una delle migliori università i posti di lavoro che spetteranno agli afro-americani saranno sempre quelli più umili, quelli che i bianchi non vogliono fare. I dati ci forniscono anche altre cifre inquietanti: il reddito medio di un nero è il 61% inferiore rispetto a quello di un bianco.

Per approfondire la questione del razzismo negli Stati Uniti vi consigliamo di leggere:

Il buio oltre la siepe, Harper Lee racconta l’Alabama degli anni ’30, la segregazione razziale e una società spaccata in due dalle restrizioni dei diritti civili dei neri.

Il razzismo spiegato a mia figlia di Tahar Ben Jelloun, romanzo scritto in forma di dialogo in cui il padre aiuta la bambina di 10 anni a chiarire i tanti dubbi che le sono sorti dopo aver partecipato a una manifestazione contro il razzismo.

12 anni schiavo, la biografia di Solomon Northup, musicista e scrittore di colore vissuto nell’Ottocento, famoso per essere stato ridotto in schiavitù e aver riconquistato la libertà dopo molte traversie.

Sofia Tosi IVSB

 

 

CANZONI D’AMORE

Febbraio è il mese di san Valentino, vi proponiamo così la lista delle nostre canzoni d’amore preferite.

THE CURE – LOVESONG

However far away
I will always love you
However long I stay                            
I will always love you 
Whatever words I say 
I will always love you


PEARL JAM – BLACK

I know someday you’ll have a beautiful life, I know you’ll be a star

In somebody else’s sky, but why

Why, why can’t it be, why can’t it be mine

 

FOO FIGHTERS – WALKING AFTER YOU

Tonight I'm tangled in my blanket of clouds 
Dreaming aloud 
Things just won't do without you, matter of fact 
I'm on your back

 

 

 

 

RUBRICA: Dillo in versi

 

Il tramonto e la luna

Parola soave,

l’immago ci fa pensare.

Guardiamo il ciel,

vediamo il Sole tramontare

con un particolare

l’orizzonte illuminato con una sfumatura rossa.

Fantasticare

Pensare

Baciarsi nel tramonto

idee romantiche

Che nessun umano può contraddire.

Quel sole maestoso che tramonta,

le tenebre che affliggono le condizioni del cielo.

La luna,lustra, brilla

Come si può non parlarLe?

Noi umani siamo affascinati da tanta bellezza

e ne rimaniamo di stucco.

Luca Nascimbene 5EA

 

 

 

 


                                                                               

Disegno di Raissa Benenti 2SC

 

 

 

Ricette di Carnevale

Calzoncini fritti di Monzù Gerardo

 
 
Ingredienti

Per 6 persone

500 gr di farina

1 dado di lievito

2 tuorli d’uovo

Un pizzico abbondante di sale

Un pizzico di zucchero

Acqua q.b.

Olio per friggere

3 cucchiai di olio

100 gr di prosciutto cotto a dadolini

100 gr di fior di latte a dadolini

120 gr di ricotta romana

 

 

 
Procedimento

Impastare bene la ricotta, il prosciutto e il fiordilatte e tenere da parte.
Mettere i primi 7 ingredienti nella planetaria e fatela andare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
In caso contrario, disponete la farina a fontana sul tavolo di lavoro, sbriciolate il lievito e ponetelo al centro insieme ai tuorli, l’olio, il sale, lo zucchero ed un poco d’acqua. Impastate partendo dal centro e raccogliendo piano piano la farina dalla periferia. Continuate ad impastare, aggiungendo se  necessario altra acqua, fino a formare una massa omogenea. 
Proseguite lavorando a lungo l’impasto in modo da formare un lungo cilindro.

Stendete per lungo il cilindro come se lo si volesse stracciare per poi ripiegarlo su se stesso, rimpastatelo e riformate il cilindro. Continuare questa operazione più volte fino a che l’impasto risulta elastico e morbido.

Formate una palla che lascerete sul piano infarinato ricoperta con un panno bagnato e ben strizzato. Lasciate lievitare una mezz’ora d’estate e tre quarti d’ora d’inverno. 
Riprendete l’impasto e lavoratelo ancora per un po’. Con il tagliapasta dividete l’impasto in piccole porzioni uguali e formate delle palline che, una volta distese con il mattarello, possano formare dei dischi di circa 6/8 cm di diametro. Adagiate nel centro di ciascuno un cucchiaio del ripieno di ricotta lasciando libero, tutto intorno, un bordo di pasta di circa 1,5 cm. Bagnate con un po' d'acqua i bordi e uniteli in modo da formare una mezzaluna. Con una forchetta schiacciate bene i bordi in modo che siano perfettamente sigillati. Non premete, però, eccessivamente onde evitare la rottura dell’impasto con susseguente fuoriuscita del ripieno. Fate riposare i calzoncini una decina di minuti e poi friggeteli in olio a 180° rivoltandoli spesso. Scolateli su carta assorbente quando diventano appena dorati. Serviteli ben caldi.

Simona Qatja IVSB

 

 

Frittelle di Ricotta e Uvetta

 

 

Questo dolce è semplice e veloce da fare in casa, soprattutto ora che si avvicina il carnevale!!

Ingredienti:

200 gr di ricotta vaccina

100 gr di farina

80 gr di zucchero

2 uova

Uvetta a piacere (circa 25gr)

la buccia di un’arancia non trattata

1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci

1 pizzico di sale

olio di semi d’arachide per friggere

Preparazione:

Setacciate la ricotta e lavoratela con un cucchiaio fino a farla diventare una crema.

Aggiungete poi lo zucchero, le uova, la scorza dell’arancia e amalgamate il tutto.

Mettete l’uvetta in un bicchiere pieno d’acqua, sgocciolatele e infarinatele.

Infine mettete la farina poco per volta a pioggia con il lievito, l’uvetta e il pizzico di sale.

Amalgamate il tutto con il cucchiaio fino ad ottenere un composto omogeneo.

Fate riposare per un’ora

Scaldate l’olio in padella alla temperatura do 165° prendete un cucchiaio di impasto e friggete fino a quando le frittelle saranno gonfie e dorate

Cospargete le frittelle con zucchero a velo

Mulattieri Maristella 4SB